La Sala del Salice Piangente

      

   

 


Il nome di questa sala è stato dato dalla forma vagamente simile ad un salice di una colonna particolare e caratteristica data dall'unione di una stalattite e una stalagmite.

Le stalattiti sono forme cilindriche o coniche pendenti dal soffitto, spesso sottili e talora lunghe parecchi metri.

Le stalagmiti sono simili alle precedenti ma rivolte verso l'alto a partire dal pavimento: certe forme tozze raggiungono altezze di 10 metri nella nostra Grotta.

Una stalattite comincia a formarsi come un sottile tubicino di calcite (spaghetto); l'acqua che fuoriesce da una fessura della volta scorre all'interno del tubicino e cade goccia a goccia all'estremità.
La calcite si deposita sull'orlo del tubicino come un anellino di tanti piccoli cristalli.

Con il tempo l'estremità del tubicino si ostruisce e la soluzione,che fuoriesce da fessure situate in prossimità della base, deposita vari strati concentrici attorno al tubicino iniziale che in questo modo si ingrossa e si allunga.

Le stalagmiti presentano una struttura a "cupole sovrapposte"; le forme risultanti sono molto varie e fantasiose: a pila di piatti rovesciati, a gradi foglie, a cavolfiore, ecc.
In questa sala si possono notare anche delle concrezioni a parete dette "concrezioni da splash".
Si formano su pareti sottoposte a un fenomeno più o meno intenso di stillicidio "inverso" pareti cioè che ricevono spruzzi o gocce di rimbalzo dal pavimento o da altra parete.
La loro forma è un aggregato mammellonare, dovuto al fatto che man mano che queste concrezioni si sviluppano prendono forma sferoidale e collegandosi l'una all'altra finiscono per assumere questa tipica struttura.

Lungo questo tratto di galleria si notano alcune macchie più chiare a contorni tondeggianti in corrispondenza delle rientranze della volta; esse sono le cosiddette "bolle di aria compressa" identiche a quelle della "Grotta di Vento" (Lucca); tracce evidenti di cuscinetti di aria che si sono formati quando la galleria veniva invasa dalla piena e che impedivano all'acqua di venire a contatto con la volta in corrispondenza delle rientranze
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