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del Sud, specie nel Napoletano, come nel  riepito vattuto.

            Anche la processione del giovedì santo che si svolge a Lenola, dove la Croce gira accompagnata da percussioni per le vie del paese, può essere considerata una trasformazione di questi riti primaverili.

            A Tesero, il 25 aprile, fino a qualche decennio fa, si svolgeva la processione delle mazze.

            A Tarvisio, nel Friuli, un bue trascina il miglior tronco della zona l’ultima domenica di Carnevale, se durante l’anno nessuna ragazza del paese ha trovato marito.9               

        Conclusioni

Già De Martino e Croce si erano posti il problema dell’antiteticità del mondo magico-agricolo col mondo occidentale, ognuno allora negli anni 50 con opinioni diverse.

Le culture dominanti mettono ai margini quelle subalterne, ma esse sopravvivono sempre un poco. A volte tornano sotto forme nuove. Antitetiche , certo, ma allo stesso tempo contemporanee.

            L’interesse per la ricerca folKlorica nasce in fondo anche per un amore , un parteggiare per una classe ritenuta debole e sfruttata per secoli. Ma la cultura contadina ha conservato anche , nella sua austera subalternità, come un suo stare a sé,  regole di cui si sente fiera  e  che hanno finito per permeare le altri classi sociali.

Quel connubio magico tra vegetale, animale ed umano che il maggio di Pastena ci mostra può rivivere oggi sotto forme nuove?

E’ possibile costruire una forma di convivenza non solo tra gli uomini ma con la stessa natura? Dove non si sia più costretti a tutelarla ed a difenderla come esterna, ma a considerarla parte del nostro essere nel mondo?


 

9 L. Ciceri, Il Carnevale in Friuli., in La ricerca folklorica 6/82.